{"id":43177,"date":"2023-11-01T20:03:53","date_gmt":"2023-11-01T19:03:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stpaulsrome.it\/events\/luminaria-stefano-vasselli-organo\/"},"modified":"2023-11-03T13:03:06","modified_gmt":"2023-11-03T12:03:06","slug":"luminaria-3","status":"publish","type":"tribe_events","link":"https:\/\/stpaulsrome.it\/it\/eventi\/luminaria-3\/","title":{"rendered":"Luminaria: Stefano Vasselli, Organo"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Stefano Vasselli Organo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Johann Sebastian Bach<br \/>\nToccata, Adagio et Fuga in Do Magg. BWV 564<br \/>\nChoral &#8211; Partita &#8220;Sei gegr\u00fc\u00dfet, Jesu g\u00fctig&#8221; BWV 768<br \/>\nPi\u00e8ce d&#8217;orgue BWV 575<br \/>\nPassacaglia et Thema Fugatum BWV 582<\/p>\n<p>Un programma completamente dedicato ad un solo compositore pone sempre delle difficolt\u00e0 particolari, tuttavia, la produzione organistica di Johann Sebastian Bach, e la variet\u00e0 stessa delle sue composizioni sostengono tranquillamente un concerto monografico. La scelta \u00e8 caduta su quattro brani nati in epoche diverse, frutto dell&#8217;evoluzione del pensiero bachiano che, con la sua personalit\u00e0 inconfondibile ha saputo fare sue le influenze stilistiche di altre scuole musicali.<br \/>\nIl programma si apre con la Toccata, Adagio e Fuga in Do Maggiore, un brano tripartito alla maniera del concerto strumentale. La toccata si apre con ampie cadenze virtuosistiche sia al manuale che al pedale, per poi cedere il passo ad una scrittura contrappuntistica elegante e piena di luce. Alla Toccata segue un Adagio in la minore, la cui cantabilit\u00e0 fa immediatamente pensare allo stile italiano di Vivaldi e Corelli. Dopo un passaggio polifonico dalle armonie ricche e sonore, ha inizio la fuga, basata su un tema in 6\/8 dal carattere danzante e gioioso e sviluppata con leggerezza, senza ricorso ad artifici contrappuntistici troppo eruditi.<\/p>\n<p>Le 11 Partite (= variazioni) sul corale &#8220;Sei gegr\u00fc\u00dfet, Jesu g\u00fctig&#8221;, furono probabilmente scritte nel 1706 a L\u00fcneburg, da un Johann Sebastian poco pi\u00f9 che ventenne. Seppure semplici nella struttura, mostrano una profondit\u00e0 di espressione gi\u00e0 matura e piena di sfumature, sottolineata ulteriormente dalla raffinata ricerca timbrica che differenzia ogni variazione.<br \/>\nLa &#8220;pi\u00e8ce d&#8217;orgue&#8221; come dice il titolo, \u00e8 un brano particolare, di gusto francese, che il giovane Bach (circa venticinquenne) scrisse durante i suoi anni di formazione e di esplorazione del gusto musicale dei suoi contemporanei. Una breve pagina toccatistica (tr\u00e8s vitement) ed un&#8217;altrettanto breve coda cromatica (lentement) incorniciano un grandioso &#8220;tutti&#8221; (gravement) dell&#8217;organo, solenne e maestoso, alla maniera francese dei &#8220;grand plein jeux&#8221; del tardo seicento e settecento.<br \/>\nLa Passacaglia, infine, \u00e8 uno di quei brani che Bach sembra aver scritto pi\u00f9 per se stesso che per qualche occasione contingente: la composizione viene generalmente datata fra il 1706 e il 1713, e la sua prima destinazione strumentale \u00e8 il clavicembalo con pedaliera. Si tratta di una serie di 21 variazioni sopra un tema, solenne, di danza in 3\/4. Le variazioni sembrano nascere l&#8217;una dall&#8217;altra pi\u00f9 come un continuo sviluppo piuttosto che un gioco di scrittura o di timbri. Al termine delle variazioni, una grandiosa doppia fuga elabora ulteriormente il materiale fino a concludere il brano con sobria grandiosit\u00e0. Nei secoli, la passacaglia ha trovato il suo spazio esecutivo all&#8217;organo, sopportando talvolta eccessive elaborazioni timbriche o interpretative, dovute, in ogni caso, all&#8217;estrema ricchezza di contenuti musicali e, potremmo dire, spirituali, contenuti ai quali nessun compositore successivo \u00e8 potuto restare insensibile.<\/p>\n<p>Per invogliarvi, ecco una (non breve) registrazione di &#8220;Sei gegr\u00fc\u00dfet, Jesu g\u00fctig&#8221; tratta da un concerto di qualche anno fa&#8230;<\/p>\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_10495\"  width=\"1440\" height=\"810\"  data-origwidth=\"1440\" data-origheight=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/1QBpZ-qrey0?enablejsapi=1&autoplay=0&cc_load_policy=0&cc_lang_pref=&iv_load_policy=1&loop=0&rel=1&fs=1&playsinline=0&autohide=2&theme=dark&color=red&controls=1&disablekb=0&\" class=\"__youtube_prefs__  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra rassegna Luminaria inizia oggi, con un recital d&#8217;Organo di Stefano Vasselli, con musiche di J.S. 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