{"id":43666,"date":"2024-01-15T12:49:00","date_gmt":"2024-01-15T11:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.stpaulsrome.it\/conosciuto-e-chiamato\/"},"modified":"2024-01-15T12:49:00","modified_gmt":"2024-01-15T11:49:00","slug":"conosciuto-e-chiamato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/stpaulsrome.it\/it\/conosciuto-e-chiamato\/","title":{"rendered":"Conosciuto e Chiamato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<div class=\"epyt-video-wrapper\"><iframe loading=\"lazy\"  id=\"_ytid_42750\"  width=\"1440\" height=\"810\"  data-origwidth=\"1440\" data-origheight=\"810\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/dLGCJNWJtCk?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;\" class=\"__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload\" title=\"YouTube player\"  allow=\"fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen data-no-lazy=\"1\" data-skipgform_ajax_framebjll=\"\"><\/iframe><\/div>\n<\/div><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Il Revd. Austin K. Rios<\/em><br\/>14 Gennaio 2024 <br\/>La seconda domenica dopo l&#8217;Epifania<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><a href=\"http:\/\/lectionarypage.net\/YearB_RCL\/Epiphany\/BEpi2_RCL.html#ot1\">1 Samuele 3:1-10(11-20)<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"http:\/\/lectionarypage.net\/YearB_RCL\/Epiphany\/BEpi2_RCL.html#nt1\">1 Corinzi 6:12-20<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"http:\/\/lectionarypage.net\/YearB_RCL\/Epiphany\/BEpi2_RCL.html#gsp1\">Giovanni 1:43-51<\/a><\/li>\n\n\n\n<li><a href=\"http:\/\/lectionarypage.net\/YearB_RCL\/Epiphany\/BEpi2_RCL.html#ps1\">Salmo 139:1-5, 12-17<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nostro mondo contemporaneo \u00e8 caratterizzato da un anonimato che porta con s\u00e9 benedizioni e sfide.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di recente mi sono registrato in un hotel online e, una volta arrivato nella struttura, ho ricevuto la chiave e mi sono trasferito nella mia stanza senza dover parlare con una sola persona.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un lato, questo processo \u00e8 stato efficiente e semplice e ha avuto senso dal punto di vista della convenienza e dell&#8217;economia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D&#8217;altro canto, per\u00f2, ho provato una certa tristezza per la mancanza di contatto e interazione umana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre riflettevo su questa sensazione, ho iniziato a chiedermi come questa esperienza di impersonalit\u00e0 potesse accumularsi nel tempo fino a produrre un profondo senso di isolamento e disconnessione in una persona.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sappiamo che l&#8217;esperienza della pandemia non ha fatto altro che accelerare questo senso di distacco dagli altri e credo che, man mano che abbracciamo sempre pi\u00f9 processi e preferenze in nome dell&#8217;efficienza, corriamo il rischio di un isolamento ancora pi\u00f9 profondo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto contemporaneo, cosa significherebbe per noi essere conosciuti e chiamati da Dio a una vita di riconnessione in comunit\u00e0?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la domanda centrale che ci poniamo ascoltando Samuele e il Vangelo di oggi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Entrambe sono storie di chiamate, storie che vogliono rivelarci come Dio si rivolge a noi come esseri umani e ci attira in una relazione e in un servizio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso di Samuele: il ragazzo, la cui nascita \u00e8 stata una risposta alla preghiera di sua madre Hannah, \u00e8 stato dedicato al servizio nel Tempio di Dio sotto la tutela del sacerdote Eli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I figli di Eli hanno fatto cose poco raccomandabili, gettando vergogna sull&#8217;eredit\u00e0 paterna e, in un certo senso, Samuele \u00e8 una sorta di figlio spirituale redentore per il vecchio sacerdote.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il Signore chiama Samuele, all&#8217;inizio egli crede che la voce sia quella di Eli, ma quando lo schema si ripete, Eli l&#8217;anziano si rende conto che \u00e8 Dio a chiamare il ragazzo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se la parola profetica che il Signore condivide con Samuele \u00e8 dolorosa da ascoltare per Eli, egli \u00e8 abbastanza fedele e saggio da istruire il suo apprendista a pronunciarla, a qualunque costo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa storia di conoscenza e chiamata, mi commuove il modo in cui Eli conosce il Signore tanto da istruire Samuele a rivolgersi direttamente a Dio e il modo in cui la chiamata di Eli e Samuele \u00e8 legata alla fedelt\u00e0 alla parola di Dio, a prescindere dal costo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ripenso alla mia esperienza di ministero e ai mentori fedeli che ho avuto e che hanno conosciuto Dio e me abbastanza da guidarmi in un rapporto autentico con Dio e con il popolo di Dio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quei mentori non erano persone perfette &#8211; si scopre che nessuno di noi lo \u00e8 &#8211; ma erano abbastanza fedeli da parlare sinceramente delle loro imperfezioni e delle loro sfide, oltre a parlare onestamente dei contorni della loro chiamata in Cristo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per anni mi sono identificata con il giovane Samuele, ma ora, come persona che sta invecchiando, mi trovo dall&#8217;altra parte dell&#8217;equazione: spero di trasmettere il valore di lasciarsi conoscere pienamente da Dio e dai propri coetanei rimanendo fedeli alla chiamata che abbiamo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel Vangelo, vediamo come l&#8217;essere conosciuti e l&#8217;essere chiamati siano vissuti dai primi seguaci di Ges\u00f9.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la notizia di Ges\u00f9 inizia a circolare in Galilea, \u00e8 Filippo a rispondere con entusiasmo alla chiamata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi va a condividere la buona notizia con Natanaele, che il Messia tanto atteso viene da Nazareth, e Natanaele risponde incredulo: &#8220;Da Nazareth pu\u00f2 venire qualcosa di buono?&#8221;.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adoro questa scena perch\u00e9 la risposta di Natanaele \u00e8 cos\u00ec umana e molto simile al tipo di cose che pensiamo al giorno d&#8217;oggi, eppure una caratteristica fondamentale della buona notizia di Cristo \u00e8 che il messaggio e il messaggero di Dio possono &#8211; e lo fanno &#8211; sorgere cos\u00ec spesso dai luoghi e dalle persone che meno ci saremmo aspettati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 uscire qualcosa di buono da Rebibbia?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 uscire qualcosa di buono dall&#8217;Alabama?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pu\u00f2 uscire qualcosa di buono da Gamburu?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda di Natanaele mi ricorda che cercare Dio nelle parti del mondo e negli angoli della nostra vita che potrebbero non essere apprezzati come altri \u00e8 uno dei modi migliori per avvicinarsi al Santo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando impariamo a cercare Dio al di l\u00e0 di ci\u00f2 che \u00e8 appariscente e tradizionale, veniamo messi in contatto con persone che Dio conosce e ama, e possiamo anche imparare ad amarle meglio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Natanaele non riesce a credere che Ges\u00f9 lo conosca e lo abbia considerato, anche prima che si incontrino di persona per la prima volta. <\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 il modo in cui Dio conosce tutti noi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima che fossimo formati nel grembo di nostra madre, eravamo conosciuti e amati e Dio ha chiamato ognuno di noi a una vita abbondante in comunit\u00e0, plasmata e modellata dalla saggezza, dal modello e dal dono della vita di Cristo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se siamo cos\u00ec pienamente conosciuti e amati, allora parte della nostra chiamata \u00e8 estendere questa conoscenza e questo amore gli uni agli altri e a cerchi sempre pi\u00f9 ampi della creazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo questo dono sacro chiamato Chiesa, dove possiamo praticare i metodi che ci portano a conoscerci meglio l&#8217;un l&#8217;altro e, col tempo e con molta dedizione e preghiera, iniziamo a imparare la connessione tra conoscere e amare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per troppo tempo le chiese sono state conosciute non tanto per essere i luoghi in cui si esercitano persone imperfette ma fedeli, quanto piuttosto come il rifugio di coloro che desiderano nascondersi dietro l&#8217;apparenza di una religione superficiale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiamata e la missione di Ges\u00f9 avevano molto a che fare con il confronto con questo tipo di religione e, se vogliamo essere fedeli a Cristo, dobbiamo accettare la sua chiamata a confrontarci con questo tipo di religione superficiale in noi stessi e nel nostro tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piuttosto che puntare il dito contro gli altri come prima linea d&#8217;azione, sarebbe meglio per noi iniziare pi\u00f9 vicino a casa, con la forma della fede nella nostra comunit\u00e0 e nella nostra vita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le parole di Ges\u00f9 a Natanaele, &#8220;Ecco un israelita in cui non c&#8217;\u00e8 inganno&#8221;, sono il catalizzatore che fa capire a Natanaele che tutto ci\u00f2 che \u00e8, ci\u00f2 che ha fatto e ci\u00f2 che ha lasciato in sospeso \u00e8 noto a Dio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E nel corso del loro ministero insieme, i primi discepoli iniziarono a imparare che la piena conoscenza di Dio su di loro non porta al loro totale rifiuto e condanna, ma a dimostrazioni sempre pi\u00f9 incredibili e significative dell&#8217;amore di Dio per loro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, parte della loro chiamata &#8211; e della chiamata per tutte le nostre vite &#8211; \u00e8 quella di lasciarci trasformare e conformare dall&#8217;amore, dalla giustizia e dalla potenza di Dio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma per la stragrande maggioranza di noi, la sfida pi\u00f9 grande da affrontare \u00e8 quella di venire a patti con la verit\u00e0 che Dio ci conosce e ci ama pienamente. Giusto. Ora.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con tutti i suoi difetti e a prescindere dalla posizione o dalla stima che possiamo avere nel mondo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando accettiamo onestamente questa verit\u00e0, come siamo chiamati a fare inizialmente nel nostro battesimo, e iniziamo a vivere secondo questa verit\u00e0 in una comunit\u00e0 di pratica, allora si verificano un paio di importanti trasformazioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In primo luogo, iniziamo a vederci come figli di Dio, impegnati in un cammino comune.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poich\u00e9 Dio ci conosce e ci ama cos\u00ec liberamente nelle nostre imperfezioni, acquisiamo la capacit\u00e0 di conoscere e amare pi\u00f9 fedelmente noi stessi e il nostro prossimo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo si manifesta nel modo in cui ci parliamo l&#8217;un l&#8217;altro, nel modo in cui ci cerchiamo l&#8217;un l&#8217;altro per sostenerci nei momenti di sfida e di festa ed \u00e8 una caratteristica invisibile, ma tangibile, delle comunit\u00e0 ecclesiali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i visitatori commentano l&#8217;accoglienza che ricevono da ognuno di voi all&#8217;ora del caff\u00e8, o quando i vostri colleghi mi illustrano le vostre buone azioni di compassione e cura durante la settimana, stanno sperimentando i doni di una chiesa che si sta spostando dal mondo superficiale a quello autentico della conoscenza e dell&#8217;amore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, pi\u00f9 ci esercitiamo individualmente e comunitariamente in questo senso, maggiore sar\u00e0 la nostra capacit\u00e0, grazie alla grazia di Dio, di condividerlo oltre le mura di noi stessi e della nostra comunit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbracciare la verit\u00e0 di essere conosciuti e amati ci porta ad abbracciare la nostra chiamata pi\u00f9 profonda in Cristo, che non \u00e8 altro che la riconciliazione del mondo nel nome di Dio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I santi sono compagni di viaggio umani che hanno visto se stessi attraverso lo sguardo rivelatore e amorevole di Dio e sono emersi da quel fuoco purificatore come servitori autorizzati chiamati a condividere l&#8217;amore che hanno conosciuto attraverso i doni particolari che Dio ha dato loro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 nostra reciproca vocazione seguire il loro esempio, ma farlo in modo unico, come solo noi possiamo fare, in base ai doni che abbiamo tra noi e dentro di noi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quale parte di questo continuum ti trovi questa settimana?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hai bisogno di accettare la realt\u00e0 che Dio ti conosce e ti ama nella tua interezza?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Hai bisogno di pregare per trovare il modo di mettere in pratica questa conoscenza e questo amore qui a San Paolo e nelle situazioni della tua vita quotidiana?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oppure hai bisogno di esplorare come rispondere alla chiamata a condividere questa buona notizia al di fuori di questa comunit\u00e0, in modo che la conoscenza e l&#8217;amore di Dio possano raggiungere un mondo che sembra votato all&#8217;isolamento, alla divisione e all&#8217;impersonalit\u00e0?<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovunque tu sia questa settimana, sappi che proprio come Dio conosceva e amava Samuele, conosceva e amava Eli, conosceva e amava Filippo, conosceva e amava Natanaele, Dio conosce e ama te.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbraccia questa verit\u00e0 questa settimana, come puoi e il pi\u00f9 profondamente possibile, e poi prendi il mantello della chiamata per praticare le sue vie qui in comunit\u00e0 e con il mondo esterno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricorda che la chiamata di Dio non consiste nel fingere o nell&#8217;atteggiarsi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riconoscerai ogni volta che l&#8217;opzione che ti si presenta davanti \u00e8 quella di scegliere l&#8217;autenticit\u00e0, la trasformazione e, soprattutto, l&#8217;amore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbracciare la verit\u00e0 di essere conosciuti e amati ci porta ad abbracciare la nostra chiamata pi\u00f9 profonda in Cristo, che non \u00e8 altro che la riconciliazione del mondo nel nome di Dio.<\/p>\n<p><span class=\"more-link\"><a href=\"https:\/\/stpaulsrome.it\/it\/conosciuto-e-chiamato\/\">Continua a 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